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Barella e gli “italiani” salvano l’Inter

Brutto esordio per la squadra di Conte che contro lo Slavia Praga raggiunge il pareggio nel recupero

L’Inter di Conte stecca la prima di Champions e lo fa in maniera così brutta da non sembrare vera. Salvata da un diagonale di Barella, entrato al posto di un deludente Brozovic, la squadra di  Conte ha mostrato le difficoltà avute contro l’Udinese nell’ultima partita di campionato.

Il tecnico non ha avuto il tempo di preparare la sfida contro lo Slavia Praga, ma è pur vero che, al “Meazza”, si presentava la squadra più abbordabile del girone. Il pareggio potrebbe già compromettere il passaggio del turno a meno che non ci sia una reazione sotto l’aspetto fisico, mentale e del gioco. Nell’arco della partita Sensi e compagni non sono mai riusciti a costruire azioni di gioco, troppe volte, con lanci lunghi, la manovra si appoggiava alla fisicità di Lukaku, apparso fin troppo fuori condizione senza mai trovarsi nella posizione di incidere.

Invece per lunghi tratti gli ospiti hanno saputo controllare il gioco nerazzurro chiudendo tutti gli spazi, limitando le giocate dei palleggiatori nerazzurri. Senza intensità e aggressività le uniche  occasioni da rete arrivano da palle inattive: prima ci prova De Vrij, bravo a farsi trovare pronto meno a trasformare in rete una buona punizione di Sensi,  poco dopo è D’Ambrosio, sempre su assist di Sensi, che di testa manda alto.

Con Brozovic in serata negativa e Gagliardini troppe volte fuori dal gioco, l’unica azione costruita capita sui piedi di Lautaro che in diagonale non trova la porta.

Inizio ripresa che vede l’Inter subito pericolosa, Sensi calcia a colpo sicuro Kolàf  è bravo a respingere il tiro dell’ex Sassuolo e successivamente la ribattuta di Martinez. Ma è un fuoco di paglia, passano i minuti e l’Inter si spegne. Conte perde Candreva per infortunio sostituito da Lazzaro.

Al 19’ la doccia fredda, Handanovic è bravo a respingere il tiro di Zeleny ma non può nulla sulla ribattuta sotto porta di Olayinka. Il vantaggio da coraggio allo Slavia che avrebbe anche l’occasione per raddoppiare, Conte si arrabbia ma la sua squadra non ha reazione, è in confusione e appare in una condizione fisica inferiore rispetto ai rivali.

Il tecnico salentino azzecca i cambi, fuori Lautaro e Brozovic per Politano e Barella. Sono proprio i due italiani a confezionare, insieme a Sensi l’azione che porta al pareggio. L’ex Sassuolo conquista una punizione dal limite dell’area, Sensi su punizione colpisce la traversa e sulla ribattuta Barella trova il diagonale vincente.

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