2019CalcioInterSerie A

Barella trascina l’Inter

Una rete dell'ex Cagliari regala tre punti ai nerazzurri, ritrovano il primato in classifica e mettono pressione alla Juve

Serviva vincere per riscattare la sconfitta di martedì in Champions League, dare continuità in campionato e mettere pressione alla Juventus capolista. I nerazzurri ci sono riusciti, anche se con sofferenza, hanno archiviato la pratica Verona dopo essere passati in svantaggio. Conte può essere soddisfatto per il risultato, un pò meno da come è arrivato. La squadra è sembrata stanca, appannata, in riserva e la sosta arriva nel momento giusto in modo da recuperare energie.

L’Inter dei primi venti minuti contro il Verona è la stessa del secondo tempo di martedì sera a Dortmund. La squadra di Antonio Conte non riesce a creare pericoli alla porta di Silvestri; solo al 4′ Biraghi, direttamente da punizione, costringe il portiere in angolo.

Il Verona è ben messo in campo. I giocatori in maglia gialla tengono le linee strette, aspettano nella propria metà campo per poi colpire di rimessa. Salcedo al 6′, da fuori area, calcia rasoterra, ma il tiro è bloccato facilmente da Handanovic. Al 20′ è proprio il portiere sloveno che nel tentativo di anticipare Mattia Zaccagni, tocca il centrocampista veronese e Valeri non può che concedere il rigore. Dal discetto Verre realizza di potenza.

Lo svantaggio sveglia i nerazzurri che nel giro di due minuti creano tre palle gol. In due occasioni Romelu Lukaku va vicino al pareggio ma, prima Silvestri d’istinto gli nega la rete, e successivamente di sinistro non trova la porta da buona posizione. Ci prova anche Marcelo Brozovic da fuori aerea, ma il suo tiro a giro termina alto dopo aver accarezzato la traversa.

I nerazzurri alzano il baricentro ma il giro palla è lento, macchinoso, impreciso e la squadra di Ivan Juric, ben messa in campo, non concede spazi chiudendo tutte le linee di passaggio, concedendo ai merazzurri solo il tiro da fuori aerea. Ci prova Stefan De Vrij da fuori ma il numero 1 ospite devia in angolo. L’occasione più limpida di tutto il primo tempo capita al 44′: Vecino da posizione defilata prova a sorprendere Silvestri che, sulla linea di porta, salva il risultato dando solo la sensazione del gol. Allo scadere ci prova Lukaku di testa, ma il tiro è debole e Silvestri blocca a terra.

La ripresa inizia con i nerazzurri che attaccano a testa bassa alla ricerca del pareggio. Le azioni sono frutto di una reazione nervosa rispetto ad una manovra ragionata, lucida, e non portano reali pericoli alla porta del Verona. Il più reattivo è Lazaro che, sulla destra, con le sue accelerazioni mette in difficoltà Darko Lazovic. Proprio l’austriaco, sempre dalla destra, mette al centro un pallone invitante; Vecino tuttavia arriva in ritardo all’appuntamento. Sono comunque proprio loro due a confezionare il pareggio. Dalla sinistra Biraghi è bravo a tagliare il campo per Lazaro che, con il contagiri, crossa per Vecino che di testa batte Silvestri.

Il pareggio galvanizza i padroni di casa che schiacciano il Verona nella propria metà campo. La squadra di Juric non riesce più a pressare i centrocampisti avversari, la squadra rimane bassa a protezione della propria porta rinunciando alle ripartenze che nel primo tempo avevano impensierito la porta di Handanovic.

Si gioca ad una porta sola, con l’Inter che cerca il raddoppio e il Verona schierato a protezione del pareggio. I nerazzurri spingono sull’acceleratore ma come nel primo tempo le occasioni arrivano con tiri da fuori area. Al 73′ Bastoni da fuori tira a colpo sicuro ma  SIlvestri devia in angolo. Subito dopo Lukaku si avventa su un retro passaggio sciagurato di Amrabat, ma il belga, tutto solo davanti alla porta, spreca di testa. Quando il pareggio sembra ormai prendere forma, ci pensa Barella a regalare la vittoria a Conte; l’ex Cagliari dai 25 metri inventa un tiro a giro che finisce sotto all’incrocio alla sinistra di SIlvestri. Una magia che porta 3 punti importanti alla causa nerazzurra che, per una notte, ritorna da sola in testa alla classifica.

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