2019CalcioInterSerie A

Conte contro il suo passato

Il tecnico dei nerazzurri sfida la sua storia, provando a batterla per centrare la settima vittoria consecutiva

“Certe notti ti senti padrone di un posto che tanto di giorno non c’è…”, frase di una canzone che rispecchia quello che rappresenta Inter-Juventus nei pensieri di ogni tifoso. Sì, perché questa è la sfida nella sfida, non è solo una partita, ma qualcosa che evoca veleni mai sopiti, ruggini che rimarranno sempre, coltivate nel tempo, rancori incrollabili di storie che non finiscono mai… Dopo tanto tempo, l’Inter si presenta a questa kermesse davanti alla rivale di sempre, grazie alle sei vittorie consecutive in campionato e al pareggio di Firenze dei campioni d’Italia.

Questo match ci chiarirà se i nerazzurri saranno i nuovi rivali dei bianconeri, o se i famosi  “alti e bassi “ o i “su e giù” di spallettiana e manciniana memoria, ricordati dal mister nerazzurro in una recente conferenza stampa, li relegheranno nuovamente nell’anonimato del campionato. In quelle occasioni (2015-16 e 2017-18) l’Inter a dicembre si trovò prima per poi ritrovarsi al quarto posto con cali di gioco e mentali inaspettati, dovuti a momenti di disorientamento collettivo. I motivi sono vari, sicuramente il materiale umano manifestò le sue crepe. Il Camp Nou ha consegnato un’Inter sicuramente più consapevole delle sue forze, anche se la Juventus in Champions League non sta perdendo un colpo; il pareggio del Wanda Metropolitano grida ancora vendetta.

Da anni non si notava questa attesa spasmodica, frutto dell’arrivo di Antonio Conte che pare aver trasformato degli agnelli in un branco di belve con occhi feroci, pronti a lasciarci la pelle pur di uscire dalMeazza con il risultato pieno. Il tecnico salentino sa di aver una squadra meno attrezzata rispetto alla rivale, ma al tempo stesso è convinto che in undici contro undici nulla è scritto. Egli ha sicuramente meno da perdere del rivale, il quale tuttavia vede i suoi uomini crescere giorno dopo  giorno.

L’unico rammarico è che questa partita arrivi troppo presto e dopo un turno di Champions, perché siamo convinti che se fosse stata giocata più in là, avremmo potuto gustarci uno spettacolo diverso. Tutte supposizioni per dire che, a oggi, Inter e Juventus si affrontano a parti inverse, ma che all’indomani tutto potrebbe essere cambiato. Un’eventualità che non facciamo nostra, ma che contempliamo. L’equilibrio potrebbe farla da padrona, ma a quel punto tutto sarebbe come prima. O meglio cambierebbe nulla. Sono aperte le scommesse.

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