2019CalcioInterSerie A

Coperta corta, Conte rischia grosso

La rosa ristretta preoccupa il tecnico in vista di Sassuolo e Borussia

Inter che fa parlare di sé anche con i fari spenti della Serie A. Non un delitto, certo una velleità di cui si sarebbe fatto volentieri a meno. Dopo le preoccupazioni su Stefano Sensi, parzialmente rientrate, poiché il genio tascabile di provenienza urbaniese sembra essersi miracolosamente ripreso dal fastidio muscolare di dieci giorni or sono, adesso sembrano più gravi le condizioni di Alexis Sanchez, uscito malconcio dall’amichevole con la Colombia. Per il cileno gli esami strumentali hanno confermato la lussazione del tendine peroneo della caviglia sinistra: dopo nuovi accertamenti, che si avranno a Barcellona, si deciderà se intervenire chirurgicamente. Una tegola pesantissima per l’Inter e l’attaccante (il suo rientro è previsto non prima di gennaio), entrambi consapevoli che il loro matrimonio sia nato sotto cattivi auspici. Spazio all’imberbe Sebastiano Esposito, talento esploso nelle amichevoli di pre-season. Non è la stessa cosa ma davanti non si subiscono gol e quindi non si perde. A parte la doverosa annotazione, ora Antonio Conte dovrà fare i conti (gioco di parole obbligatorio) con la panchina non all’altezza per una competizione dura e particolare come la Champions League.

Siccome il campionato è una cosa seria, la faccenda si complica. Il forfait del Niño Maravilla fa il paio con l’entrata in infermeria di Danilo D’Ambrosio, divenuto un pretoriano del nuovo condottiero. Il difensore, capace di coprire il ruolo di terzino, esterno e centrale di retroguardia, sembra diventato un tassello inamovibile nella metodologia del Conte-pensiero. Qualsiasi giudizio appare inopportuno su questo controverso giocatore, spesso goffo e incerto con palla al piede ma tant’è. Il giocatore napoletano spesso e volentieri ha tirato fuori dai guai l’Inter; vedasi le partite di coda degli ultimi due campionati.

A questo punto verrebbe da storcere il naso ma l’ex granata è diventato il grande assente della squadra nerazzurra. Sassuolo e Borussia Dortmund sono due impegni che l’Inter non può assolutamente sbagliare e la fascia destra è quella porzione di campo in cui Conte vuole più certezze di altre. Perché se sulla sinistra Kwadwo Asamoah e Cristiano Biraghi sono complementari, dall’altra parte D’Ambrosio ha caratteristiche dissimili sia da Valentino Lazaro (aumentano le chance del suo rientro), sia da Antonio Candreva. Valga il vero: sulla fascia sinistra del Sassuolo imperversa un certo Domenico Berardi (che si scambia sovente e volentieri con Gregoire Defrel), un pericolo costante che con D’Ambrosio avrebbe potuto essere arginato meglio. Stessa situazione accadrà in Champions contro i tedeschi, Marco Reus e Julian Brandt, in missione sulla fascia mancina, non sono proprio dei carneadi. Un quadro bello si giudica anche dalla cornice, che di solito si sceglie a lavoro finito.

Altri articoli interessanti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close