2019CalcioInterMilanSerie A

Derby pesante

Giampaolo si gioca molto, Conte vede a rischio il primato. Entrambi hanno qualcosa da guadagnare, ma soprattutto da perdere

Il derby di Milano scriverà già il futuro di Marco Giampaolo. Ne siamo sicuri. Nonostante la tranquillità dell’allenatore abruzzese palesata in conferenza stampa, i rintocchi di campana vertono a una situazione che ha il sapore del melodramma. L’ex tecnico della Sampdoria pare non abbia più la fiducia della dirigenza, per via di quella coerenza che gli si riconosce (ricordate il suo rifiuto di schierare il modulo 4-3-3, in cui egli non si riconosce?).

Antonio Conte
Foto: Inter.it

Anche contro l’Inter, il mister giuliese è intenzionato a fare meno dei nuovi arrivati, unica eccezion fatta per Rebic, e dare fiducia allo zoccolo duro. Al posto di Calabria (squalificato) via libera a Conti, secondo Giampaolo, in netta ripresa. Il modulo sarà sempre lo stesso (4-3-2-1), probabilmente con qualche cambio nel corso della partita. “Il derby non sarà un crocevia, anche se è una gara importante”, sono le sue parole. Ragione da vendere, perché alla quarta giornata non si può parlare certo di match decisivo, anche se la puzza di bruciato si sente e neanche poco: perdere questo derby significherebbe cominciare a dare a lui delle scadenze. Il gioco latita, ma tutto sommato la classifica appare più generosa, checché ne dicano i gufi di quartiere.

Dall’altra sponda del Naviglio, bisogna fare i conti con l’ultima partita disputata. Per nulla bene, per usare un eufemismo. Antonio Conte dovrà cercare di resettare tutto e di dimenticare il martedì di Champions, che a un certo punto era diventato un incubo. Il derby è una sfida a sé, dove non conta essere favoriti, più forti o più deboli. La pressione dell’ambiente fa la differenza, come la classe dei giocatori in campo, l’attenzione, la concentrazione e altre componenti che servono per la riuscita di una gara così particolare.

Conte sicuramente parte un po’ più a vanti rispetto al suo collega, non solo per la classifica. Non certo per il gioco, ma per la qualità dei singoli, fino a prova contraria, più attrezzati dal punto di vista tecnico. Detto questo, nulla è più difficile di un pronostico. Un paradosso che ha accompagnato questa stracittadina di chi ha memoria. Conte non nasconde una rinascita, rispetto le ultime due prestazioni, per cercare di ritrovare quel mordente che i suoi giocatori sembrano aver smarrito. Tutto da vedere. Quel che conta è che dopo diverso tempo sarà un derby di alta classifica; aleatoria staremo a vedere, ma tant’è.

Una volta tanto è giusto dire anche da queste parti che vincere è l’unica cosa importante.

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