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Giampaolo: “avanti con le mie idee!” Ma quali?

Il tecnico rossonero è deciso a proseguire con i suoi principi, ma dopo sei giornate di risultati nemmeno l'ombra

“La squadra è con me”, “Vado avanti con le mie idee”, ecc…Sono frasi che ai frequentatori assidui di Milanello, risultano famigliari. Le frasi con cui Marco Giampaolo va in scena sempre più spesso davanti ai microfoni dei giornalisti. Ma quando siamo giunti alla sesta di campionato, la domanda sorge spontanea: quali sono le idee paventate di mister Giampaolo? Quali sono le strategie che albergano nella sua mente?

Il tecnico abruzzese, mai alla guida di un big, è stato scelto da Maldini e Boban per portare freschezze e bel gioco al Milan. Eppure in sei partite, soltanto nei primi 50 minuti contro il Torino si è vista una parvenza di gioco, logico e ragionato. Nelle restanti cinque il nulla più totale. Tanto possesso palla, quello si, ma inutile se concentrato nei passaggi orizzontali tra Musacchio e Romagnoli. Pochi i palloni giocabili per gli attaccanti, che sono costretti ad abbassarsi parecchio per non essere esclusi dal gioco, cosa che uno come Piatek non ama fare. Poi come al solito la sfera finisce tra i piedi di Suso che diventa l’unico in grado di arrecare pericoli alla porta avversaria. Ma gli avversari questo lo sanno e bloccando lo spagnolo rendono tutta la squadra inoffensiva.

Anche dal punto di vista mentale, Giampaolo non sta convincendo. Gli undici visti nel derby, ma in modo particolare contro la Fiorentina, sono apparsi spenti, svogliati, senza stimoli. Non si tratta far capire ai ragazzi il peso della maglia rossonera. Nemmeno gente come Gattuso ed Inzaghi ci sono riusciti. Si tratta piuttosto, di infondere nella testa dei giocatori quella determinazione da lottare su ogni pallone fino al novantesimo. Un aspetto curato moltissimo invece da un certo Antonio Conte, che con la sua Inter è stato autore di un avvio di campionato totalmente diverso da quello del Milan.

Ovviamente non tutte le colpe si possono addossare all’allenatore. Le discussioni tra lui e Boban in sede di mercato hanno fatto si che il mister si ritrovasse una squadra non cucita attorno a lui. In più va detto con assoluta chiarezza: anche lo stesso tasso dei tencico dei giocatori non è cosi elevato. Eloquenti in tal senso le parole pronunciate da Billy Costacurta, durante il Club di Fabio Caressa, rivolte a chi in questo Milan rivede il primissimo Milan di Sacchi: “Almeno noi, quando le cose proprio non andavano, buttavamo la palla in mezzo e qualcuno tra Gullit e Van Basten la buttava dentro”. Tradotto, noi eravamo una serie di campioni, che pur con un gioco non stellare, avevano la forza per portare a casa qualche punto, loro no.

Ad ogni modo, Marco Giampaolo che piaccia o no, è un tecnico in gamba. Ma nel calcio purtroppo contano i risultati, che a questo Milan mancano eccome. Dunque bisognerebbe iniziarsi a chiedere se queste benedette idee, saranno in grado di ribaltare una situazione al momento tragico.

Gabriele Gramigna

Mi chiamo Gabriele, sono un ragazzo molisano e studio chimica all'università di Padova. Dal 2018 scrivo per F1World, cercando di trasmettere la mia passione per la Formula 1 in tutti i miei articoli

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