2019CalcioInterSerie A

Handanovic salva l’Inter

Il portiere sloveno para un rigore a Muriel sul risultato di 1-1. Le reti di Martinez e Gosens

Il Meazza si veste a festa per l’ultima partita del girone di andata; oltre 70.000 spettatori per la sfida tra Inter e Atalanta. Le due squadre si affrontano in un buon momento di forma e di classifica: i padroni di casa vantano la miglior difesa mentre gli ospiti il miglior attacco della serie a. Antonio Conte deve fare a meno degli squalificati Skriniarn e Barella, al loro posto Diego Godin e Stefano Sensi. Gian Piero Gasperini recupera Duvan Zapata al centro dell’attacco.

Partita che inizia subito forte. Già dopo il primo minuto Romelu Lukaku, partendo da posizione di fuorigioco, colpisce il palo esterno. L’avvio dei nerazzurri è scoppiettante, aggressivo, deciso e al 4′ uno scambio tra Lukaku e Martinez manda al tiro il numero dieci nerazzurro che, con un destro potete e rasoterra, batte Pierluigi Gollini. I bergamaschi, colpiti a freddo, cercano di ritrovare le giuste distanze sul terreno di gioco, mantenendo la difesa alta e un discreto possesso palla che però non porta insidie alla porta di Samir Handanovic.

Partita veloce, maschia, con Hateboer, De Roon e Palomino ammoniti per interventi da tergo sugli avversari.
Sono ancora i contiani che al 21′, sempre con Martinez vanno vicino al raddoppio: il toro si libera di Gollini in uscita, dal fondo il suo pallonetto viene salvato sulla linea da Rafael Toloi. L’Inter attende gli ospiti alla trequarti per far scattare il pressing e ripartire nello spazio con la coppia Lukaku- Martinez. Il rientro di Stefano Sensi ha portato qualità, vivacità alla fase offensiva con Marcelo Brozovic posizionato davanti alla difesa con il compito di cominciare l’azione. La “Dea” attacca in maniera più ragionata, articolata, ma l’occasione per pareggiare la costruisce da calcio di punizione: Toloi prima di testa svetta sopra tutti, Handanovic respinge, e sulla ribattuta non riesce a concludere a rete.

I bergamaschi rientrano sul terreno di gioco con un piglio diverso cercando di recuperare lo svantaggio. Gasperini al 8′ toglie Zapata e inserisce Malinovskyi che, subito dopo un minuto, con un sinistro teso da venti metri, colpisce il palo esterno alla destra del portiere sloveno. Partita intensa, vibrante, con le due squadre che non si risparmiano cercando, una volta conquistato il pallone, di portare pericoli alla porta avversaria. Al 70′ Gasperini inserisce Luis Muriel al posto di Pasalic per aumentare il peso offensivo, mentre Conte sostituisce Sensi con Borja Valero.

L’Atalanta spinge e, dopo il tiro di Malinovskyi che finisce alto, al 75’ trova il pareggio; il cross di Llicic viene rimpallato, Candreva si addormenta e Gosens, con un tocco ravvicinato, sorprende Handanovic e trova il pareggio. Il tecnico leccese sostituisce Martinez con Matteo Politano, ma è Brozovic che, dopo essersi liberato, impegna Gollini con un sinistro dal limite. L’occasione è ghiotta per gli ospiti: Bastoni spinge Malinovskyi e Rocchi assegna il rigore. Sul dischetto Muriel si fa ipnotizzare da Handanovic, reattivo a respingere sulla sua destra. L’ultima occasione capita sul sinistro di Borja Valero, ma la conclusione esce sul fondo.

Pareggio complessivamente giusto; le due squadre si sono affrontante a viso aperto cercando in più occasioni la vittoria. Meglio i padroni di casa nel primo tempo quando Lukaku e Martinez, con accelerazioni improvvise portavano pericoli alla porta di Gollini. Gli ospiti sono usciti nella ripresa e, con un giro palla ben organizzato, hanno tenuto in mano la partita raggiungendo il pareggio.

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