2019CalcioInter

Icardi sale sull’ultimo tram

Icardi si trasferisce a Parigi e mette fine a un braccio di ferro con l'Inter che durava da sette mesi

Telenovela finita. Alla fine ha vinto la linea dura di Marotta, sempre deciso e determinato a non tornare indietro di un passo e spingere Icardi, e consorte, lontano da Milano. La permanenza dell’argentino avrebbe creato non pochi problemi a Conte, ma sopratutto avrebbe, con la sua presenza, minato la serenità dello spogliatoio che, dopo l’arrivo del tecnico leccese sta cercando, dopo molti anni, di diventare un gruppo solido.

Da Spalletti a Nainggolan passando da Perisic, la dirigenza nerazzurra ha smantellato i vari “blocchi” che si erano creati all’interno delle camere della “pinetina”. L’allontanamento non è stato indolore, sotto il profilo economico l’Inter ha perso sicuramente qualcosa, ma visto il rendimento, e soprattutto i comportamenti della passata stagione, si è voluti dare all’allenatore salentino la possibilità di lavorare all’interno di un gruppo solido che non presentasse faide all’interno.

Dopo aver rifiutato Roma e Napoli, sperando di approdare alla Juventus, Maurito deve accontentarsi del Psg, meta forse non molto gradita ma che, però, era diventata l’ultima spiaggia. L’attaccante argentino si trasferisce a Parigi in prestito gratuito con diritto di riscatto fissato a 70 milioni. Leonardo ha fiutato l’occasione, con Cavani in scadenza; Icardi ha un anno per dimostrare di poter essere il sostituto ideale.
Rispetto alle stagioni passate in nerazzurro la concorrenza non manca, mentre all’Inter era la prima punta e il titolare da cui non si poteva prescindere, a Parigi dovrà conquistarsi il posto sul campo giacché è uno dei tanti. In ogni caso sarà un anno di crescita, sia sotto l’aspetto tecnico ma, soprattutto mentale e caratteriale, sempre se ci sia la volontà di farlo.
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