2019CalcioMilanSerie A

Il pistolero Piatek ha finito le cartucce?

Un anno dopo il suo arrivo in Italia, le sue prestazioni sono drasticamente cambiate e il Milan ne paga le conseguenze

Un anno fa di questi tempi, si parlava di Krzysztof Piatek come di una vera rivelazione del calcio europeo. Si parlava di lui come di un attaccante fenomenale capace, al suo primo anno in Serie A, di andare in doppia cifra dopo sole tredici giornate. Insomma un vero crack, scoperto dagli osservatori del Genoa e portato in Italia dal DS Perinetti. A gennaio il passaggio al Milan al posto di Gonzalo Higuain, partito alla volta di Londra. L’esordio è sensazionale: due goal al Napoli, in meno di 20 minuti che spediscono il Milan in semifinale di Coppa Italia. Il popolo rossonero è già ai suoi piedi.

Dodici mesi dopo il numero nove è uscito tra i fischi di San Siro al termine di una partita ricca di errori, proprio contro il Napoli. Difficile capire cosa gli stia succedendo. Quel che è certo, è che il pistolero polacco, noto per il suo cinismo sotto porta, quest’anno sempra smarrito, in grado di sparare, si, ma solo a salve. Di certo non gli si può concedere la classica scusante dei pochi palloni. Soltanto contro il Napoli ha avuto tre ottime occasioni per spedire la palla in rete e invece o ha peccato di precisione o si è fatto murare dai difensori avversari. Contro la Juve sullo 0-0 ha fallito un colpo di testa da buona posizione e praticamente senza marcatura. Ed è ovvio che quando gli errori diventano tanti e spesso decisivi il pubblico perde la pazienza.

Solo tre i goal fatti finora, troppi quelli sbagliati. Che si stia ripetendo la maledizione della maglia numero 9?! Non si sa, ma di sicuro al Milan sta mancando un centravanti che la butti dentro con costanza. Leao non sembra una grande alternativa. Bravo si nel dribbling e in velocità, ma sotto porta anche lui spesso non concretizza. L’unica opzione potrebbe essere quella di provare Rebic da punta centrale, considerando che in quel ruolo ha già giocato qualche volta ai tempi della Fiorentina. Quantomeno in attesa che a gennaio arrivi qualcuno (magari Ibra…), o che il pistolero Piatek torni a sparare…

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Gabriele Gramigna

Mi chiamo Gabriele, sono un ragazzo molisano e studio chimica all'università di Padova. Dal 2018 scrivo per F1World, cercando di trasmettere la mia passione per la Formula 1 in tutti i miei articoli

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