2019CalcioInterSerie A

Inter servono rinforzi

L'Inter perde contro la Juventus a testa alta, ma la differenze della rosa può influire sul futuro

A due giorni da Inter Juventus, che ha visto i bianconeri espugnare il “Meazza” e riconquistare la vetta della classifica, rimangono due certezze al tifoso nerazzurro: l’Inter è una squadra solida con buone basi ed in grado di giocarsela con tutti, ma la Juventus rimane ancora un passo avanti, avendo una rosa superiore su cui contare in caso di necessità, potendosi così permettere di cambiare in ogni momento la gara pescando dalla panchina. Opportunità che Conte, almeno per il momento, non detiene.

I nerazzurri colpiti a freddo dalla prodezza di Dybala, hanno saputo cambiare marcia, aumentare i giri del motore mettendo in campo un’aggressività ed un pressing che ha messo in difficoltà Bonucci e compagni in fase di costruzione della manovra. Raggiunto per il pareggio su rigore, l’Inter ha abbassato il pressing e la qualità dei “sarriani” ed è uscita alla distanza colpendo una traversa con Ronaldo.

Conte può essere soddisfatto della crescita della sua squadra, ma il match contro la Juve ha evidenziato l’importanza di Stefano Sensi negli equilibri della squadra. L’ex Sassuolo non può definirsi certo il giocatore più forte della rosa, ma dall’ inizio della stagione ha dimostrato di essere il più indispensabile. Già contro la Lazio, partito inizialmente in panchina, con il suo ingresso il numero 12, ha dato qualità e rapidità alla manovra.

Se Conte può dirsi appagato dal per il centrocampo, di certo non può esserlo per quanto riguardo il reparto offensivo. Lukaku, fortemente voluto dal tecnico leccese, non sta rendendo secondo le aspettative. Il gigante belga fa molto movimento, attira su di sé gli avversari ma, molto spesso, gli manca la lucidità nell’ultimo passaggio e raramente si trova nella condizione di finalizzare.

Per ridurre il divario servono alternative valide che possano far rifiatare chi ha giocato di più. SeBastoni sta crescendo partita dopo partita, Politano è diventato una garanzia; non si può dire altrettanto per Vecino, Borja Valero e Lazaro. Proprio il giocatore austriaco, altro giocatore desiderato da Conte dopo Lakaku, non sembra essersi integrato negli schemi del tecnico leccese.

Senza alternative valide difficilmente i nerazzurri possono sognare in grande a meno che, nel mercato di gennaio, non arrivi qualcuno in grado di colmare il gap.

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