2019CalcioInterSerie A

L’Inter mette la quinta

La squadra di Conte continua la sua corsa, anche la squadra di Inzaghi deve arrendersi

Rispetto alla partita vinta sabato contro il Milan, Antonio Conte conferma i cambi annunciati alla vigilia: fuori Asamoh, Sensi e Martinez e al loro posto Biraghi, esordio per lui in nerazzurro, Vecino a centrocampo e Politano ad affiancare Lukaku in attacco. Inzaghi, rispetto alla vittoria contro il Parma, sostituisce Leiva, Lulic, Luis Felipe, Radu e Immobile, al loro posto Bastos, Parolo, Lazzari, Jony e Caicedo.

Conte e Inzaghi schierano lo stesso modulo speculare, la differenza nella prima parte del primo tempo la fa l’aggressività; il possesso palla della squadra di casa mostra subito ai rivali di voler prendere in mano la gara che risulta piacevole fin dall’inizio. Con un centrocampo intasato da entrambe le parti, la manovra trova sbocchi soprattutto sugli esterni, ed è proprio Biraghi dalla sinistra, bravo a rientrare, a crossare di destro sul secondo palo per l’inserimento di D’Ambrosio che di testa anticipa Jony e batte Strakosha.

Il Vantaggio sveglia la Lazio che un minuto dopo ha già l’occasione per pareggiare: scambio Correa  Caicedo con l’argentino che costringe Handanovic alla deviazione in angolo. L’Inter abbassa il ritmo, il pressing non è più costante e la qualità di Savic e compagni a centrocampo inizia ad impensierire la retroguardia nerazzurra.

Tocca al capitano interista salire in cattedra per respingere tutte le offensive laziali. Correa per due volte ha l’occasione del pareggio ma nella prima, lanciato da Caicedo in verticale, tira malamente fuori; nella seconda impegna lo sloveno con un tiro rasoterra deviato in angolo. Ci prova anche Bastos, ma ancora una volta il numero uno blocca a terra. L’Inter si vede solo al 30′, un tiro di Lukaku da fuori area, con la sfera che sfiora il palo.

E’ un Inter impacciata quella che comincia la ripresa, manovra lenta e poca aggressività sul portatore di palla laziale, non permettono a Lukaku e compagni di creare pericoli. Bene gli undici di Inzaghi che per 20 minuti giocano costantemente nella metà campo avversaria, con il torto di non riuscire ad essere troppo pericolosi. Ci prova sempre il solito Correa ma ancora una volta Handanovic vince la sua sfida personale.

Nel momento migliore della Lazio i nerazzurri, in due occasioni, sfiorano il raddoppio: Strakosha è prodigioso prima su Barella, bravo ad anticipare Acerbi ma si fa respingere il tiro; sulla respinta Politano calcia a colpo sicuro ma il portiere albanese  salva di piede . Partita che si accende improvvisamente, Inzaghi inserisce Immobile e Leiva al posto di Caicedo e Luis Alberto. Conte risponde inserendo Sensi per Vecino.

I biancocelesti esauriscono la loro spinta e l’Inter riprende in mano la gara sfiorando in più occasioni la rete. Nel finale c’è spazio per Alexis Sanchez che prende il posto di Lukaku. Ed è proprio il cileno che in diagonale guadagna un calcio d’angolo prendendosi i primi applausi. In pieno recupero è Lautaro, bravo a rubare palla a Felipe, meno nella conclusione a rete.

L’inter mette la quinta e consolida il primato in classifica, la squadra di Conte mostra una solidità mentale, fisica e tattica che non lascia spazi agli avversari. Adesso sotto a chi tocca.

 

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