2019CalcioInterSerie A

L’Inter mette la sesta

Con 3 reti i nerazzurri espugnano Genova, vincono la sesta partita consecutiva e tornano in testa alla classifica

Rispetto alla partita vinta mercoledì contro la Lazio, Antonio Conte fa riprendere fiato ad alcuni giocatori per dare spazio a chi, fin qui, ha giocato meno: fuori Godin, D’Ambrosio, Barella, Luakaku e Politano  ed al loro posto l’esordiente Bastoni, Gagliardini, Candreva a centrocampo e Martinez ad affiancare Sanchez in attacco.  Di Francesco schiera un inedito 3-5-2: in difesa Chabot al posto di Ferrari ed in attacco Rigoni al posto di Gabbiadini a fare da spalle a Quaglierella.

Non c’è partita nei primi 45′. Il testa coda del campionato conferma quanto fatto vedere dalle due squadre fin qui: un Inter troppo forte per questa Sampdoria. I Nerazzurri pressano, prendono in mano il pallino del gioco con trame veloci ed, in più occasioni, si trovano davanti ad Audero.

Ai nerazzurri bastano 2 minuti, tra il 20′ e il 22′, per mettere al tappeto i blucerchiati. Il primo ê merito delle premiata ditta Sensi Sanchez, con un tiro da fuori area deviato dal cileno, finisce sul palo e termina la sua corsa in rete alla destra di Audero; subito dopo è sempre l’ex Sassuolo che, con un sinistro sbagliato, serve involontariamente Sanchez che, tutto solo, segna la prima rete in stagione portando i nerazzurri sul 2-0.

L’inter è completamente padrona del campo, gioca a memoria con triangolazioni che mettono a nudo tutte le difficoltà dei blucerchiati. Il divario avrebbe potuto essere anche più ampio alla luce delle occasioni avute dai contiani; Bastoni lancia Lautaro in profondità che in diagonale non trova la porta e subito dopo Candreva, con un diagonale dal fondo, segna la terza rete, poi annullata dalla Var per fuorigioco millimetrico.

Quando la partita sembra ormai in cassaforte, una sciocchezza di Sanchez complica i piani del tecnico leccese. Il cileno, già ammonito, si lascia cadere in area; per Cavalese è simulazione e ammonizione, l’Inter rimane in dieci.

La superiorità numerica dá la scossa al Samp che, con una reazione di orgoglio, accorcia le distanze mettendo paura ai nerazzurri. Jankto servito da Linetty controlla e calcia sul secondo palo battendo Handanovic; Di Francesco prova  pareggiarla ed inserisce Bonazzoli per Depaoli, Conte inserisce D’Ambrosio e Lukaku  per Candreva e Lautaro per dare più equilibrio.

Ma la superiorità tecnica dei nerazzurri è troppo evidente ed al 60′ Gagliardini, servito benissimo da un ottimo Brozovic, supera Audero e riporta il vantaggio a due reti. i nerazzurri controllano la gara, la Sampdoria prova ad accorciare la distanza ma è l’inter ad andare più vicina alla quarta rete con Lukaku che di potenza si libera in area ma Audero non si fa superare dal pallonetto del belga.

L’Inter vince la sua sesta partita consecutiva, risponde alla Juventus e ritorna solitaria in testa alla classifica. Conte può sorridere. Chi avrebbe pensato ad agosto che Inter Juve si sarebbe giocata con i nerazzurri a punteggio pieno e i bianconeri a rincorrere.

 

SAMPDORIA-INTER 1-3

SAMPDORIA (3-4-2-1): 1 Audero; 24 Bereszynski, 5 Chabot, 15 Colley; 12 Depaoli (9 Bonazzoli 56′), 7 Linetty (17 Caprari 73′), 6 Ekdal (4 Vieira 69′), 39 Murru; 10 Rigoni, 14 Jankto; 27 Quagliarella.
A disposizione: 28 Raspa, 30 Falcone, 3 Augello, 8 Barreto, 11 Ramirez, 18 Thorsby, 19 Regini, 25 Ferrari, 26 Leris.
Allenatore: Eusebio Di Francesco

INTER (3-5-2): 1 Handanovic; 37 Skriniar, 6 De Vrij, 95 Bastoni; 87 Candreva (33 D’Ambrosio 57′), 5 Gagliardini, 77 Brozovic, 12 Sensi (23 Barella 65′), 18 Asamoah; 10 Lautaro Martinez (9 Lukaku 56′), 7 Sanchez.
A disposizione: 27 Padelli, 2 Godin, 13 Ranocchia, 8 Vecino, 19 Lazaro, 20 Borja Valero, 21 Dimarco, 34 Biraghi, 16 Politano.
Allenatore: Antonio Conte

 

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