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Milan, anno nuovo, vecchi problemi

L'inizio del nuovo anno non ha portato via le ormai note difficoltà

L’arrivo del nuovo anno non ha cambiato vizi e problemi del vecchio Milan. La prima partita del 2020 contro la Sampdoria ne è stata la conferma. Buon possesso, ma poche idee e soprattutto concretezza pari a zero sotto porta. Unica nota positiva, la partita di Ismael Bennacer, ancora una volta un gigante nel centrocampo rossonero. Il giovane rossonero, sta crescendo esponenzialmente ed è ormai un punto di riferimento per Pioli.

Molto piacevole rivedere in campo con la maglia del Milan, Zlatan Ibrahimovic. Lo svedese nei 30 minuti contro la Samp ha fatto capire che questi sei mesi per lui non saranno una passerella verso la chiusura delle carriera. Subito dopo aver rilevato Piatek tutta la squadra ha innalzato il baricentro cercando con più insistenza la porta, anche se senza successo. Anche se la forma fisica è ancora lontana da quella ottimale, dopo il match dell’Epifania, Zlatan, ha catechizzato Leao, illustrandogli i movimenti da fare per non calpestarsi i piedi. Anche tra i tavoli di Milanello pare che i due spesso stiano insieme e ad un ragazzo di 18 anni non può che far bene avere come chioccia uno come Ibra.

Restano però le note dolenti. Se Bennacer ha imboccato una parabola ascendente, Suso sembra entrato in tunnel senza uscita. Ormai anche le giocate più semplici gli creano difficoltà e la coltre di fischi di San Siro ormai non lo abbandona più. Non è un caso che il Milan stia correndo ai ripari sondando il terreno su Matteo Politano, con la speranza che possa creare un’alternativa sulla fascia destra. Dall’altro lato Calhanoglu non offre ulteriori chance in fase offensiva e dunque è inevitabile che poi alle punte arrivino pochi palloni.

Il mercato è ufficialmente iniziato, il colpo Ibra è già stato messo a segno, Todibo e Politano sono altri obiettivi raggiungibili. Ma anche con l’avvento del nuovo anno, in casa rossonera, persiste drammaticamente il mal di goal.

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Gabriele Gramigna

Mi chiamo Gabriele, sono un ragazzo molisano e studio chimica all'università di Padova. Dal 2018 scrivo per F1World, cercando di trasmettere la mia passione per la Formula 1 in tutti i miei articoli

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