2019CalcioMilanSerie A

Milan e Napoli, pari e pianti

Il Napoli va in vantaggio con Lozano, risponde Bonaventura. Un punto che serve a poco ad entrambe

Un punto che sa più di un mezzo passo falso che di un punto guadagnato. Per il Milan, che dimostra di non scoraggiarsi davanti alle prime difficoltà, ma che evidenziala mancanza di un bomber capace di finalizzare le azioni che produce. Piatek fischiato sembra la controfigura del “pistolero” acquistato meno di un anno fa. Per il Napoli poteva essere la partita del riscatto, una vittoria che poteva ammorbidire il patron Aurelio De Laurentiis dopo l’ammutinamento del ritiro, invece la squadra è scesa in campo svogliata, concedendo campo ai rossoneri per i primi venti minuti.

Ci si aspettava una partita scoppiettante tra le due deluse del campionato, invece l’avvio delle due squadre è blando, il gioco statico e prevedibile con il risultato che i due portiere non vengono quasi mai chiamati in causa. Tra le due compagini, è forse il Milan che ad inizio gara prova  a prendere l’iniziativa, ma solo in una circostanza Alex Meret viene chiamato alla deviazione su un insidioso cross di Rebic. I rossoneri mantengono il possesso del pallone, senza mai graffiare, e dando la possibilità al Napoli, con il passare dei minuti, di conquistare campo.

Sono propio gli uomini di Ancelotti che alla prima occasione, si portano in vantaggio: Insigne gestisce un pallone al limite dell’aerea e di sinistro colpisce la traversa con Donnarumma battuto. Sulla respinta, Lozano, tutto solo, deposita in rete di testa. Cala il gelo su San Siro, eppure il diavolo ha subito una reazione di orgoglio. Bonaventura, all’esordio dal primo minuto in questo campionato, dal limite dell’area batte Meret con un tiro potente.

La partita si sblocca, diventa vivace, le due squadre cercano il vantaggio lasciando spazi in difesa.   Theo Hernández dalla sinistra crossa basso e per poco Hysaj devia nella propria porta. Allo scadere del primo tempo sono i partenopei ad andare vicini al vantaggio,  Insigne lasciato solo davanti al 99 rossonero si fa ipnotizzare e spreca l’occasione del vantaggio.

Nella ripresa Pioli sostituisce Rebic, evanescente la sua prova, con Kessie dirottando Paquetà sulla destra. Carlo Ancelloti risponde sostituendo Callejón con Mertens. Rimane una gara bloccata, con i rossoneri che cercano di prendere campo mentre gli azzurri, con verticalizzazioni veloci, provano a sorprendere Romagnoli e compagni.

Per sbloccarla i due tecnici cercano di tirare fuori il coniglio dal cilindro indovinando il cambio giusto: Ancelotti inserisce Younes al posto di Insigne mentre Pioli sostituisce Lucas Biglia con Davide Calabria, schierato in un inedito ruolo di mezz’ala. La partita finisce con il Napoli che ha provato a conquistare la vittoria e il Milan che soffre ma, con paura, riesce a portare a casa un punto prezioso.

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