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Milan-Juve, un semifinale che sa di riscatto

La sfida di Coppa Italia offrirà a tutte e due le squadre un'occasione per rilanciarsi dopo le sconfitte in campionato

Quattro giorni dopo un derby rocambolesco alla scala del calcio va in scena la seconda semifinale di Coppa Italia, Milan-Juventus, una delle grandi classiche del nostro calcio. Una sfida affascinante tra due squadre in cerca di riscatto dopo le sconfitte rimediate nell’ultimo turno di campionato. Dunque Coppa Italia da non sottovalutare dalla Juve in cerca di rilancio e dal Milan per il quale questa competizione potrebbe essere l’unica via d’accesso per l’Europa.

I rossoneri si presenteranno a San Siro dopo la bruciante sconfitta nel derby, con l’obiettivo di rifarsi per cancellare la rimonta subita. Certo l’impresa sarà dura considerati sia il valore degli avversari, sia il fatto che in campionato il Milan contro le big ha sempre perso. Il modulo per sfidare i bianconeri dovrebbe rimanere il 4-4-2, con Ibra ancora titolare a guidare l’attacco (e non solo).

La Juventus arriverà a Milano dopo aver perso la vetta del campionato in seguito alla sconfitta in casa del Verona. Maurizio Sarri dopo i ko di Napoli e Verona non può permettersi passi falsi, dunque sa di dover vincere la doppia sfida per volare in finale. In porta per i bianconeri dovrebbe tornare Buffon, per il resto poche novità: Dybala dovrebbe tornare titolare, possibilità per Ramsey. In difesa ci potrebbe essere spazio per Rugani.

La semifinale d’andata del Meazza sarà una sfida interessante sotto vari aspetti. Al di là del fascino che da sempre accompagna una sfida cosi ricca di storia, giovedi sera saranno diversi gli spunti degni di analisi. Pioli contro l’Inter ha dimostrato, seppur solo per un tempo, di saper preparere molto bene una partita: contro la Juve i tifosi potranno avere un bis?

Tatticamente la sfida si giocherà tra fasce e centrocampo. In mezzo al campo Bennacer e Kessiè dovranno essere in grado di arginare i movimenti di Pjanic, che rimane il metronomo della squadra nonostante qualche difficoltà riscontrata negli ultimi tempi. I terzini, invece, dovranno fare i conti con Dybala e Ronaldo, non proprio gli ultimi arrivati. Mister Pioli dovrà catechizzare Theo Hernandez a stare più attento in fase difensiva, aspetto in cui spesso pecca, per evitare imbarcate sulla destra.

In fase offensiva avrà vita dura persino uno come Ibra che se la dovrà vedere con Bonucci e De Ligt. Dunque sarà fondamentale il lavoro della seconda punta, uno tra Rebic e Leao, e degli esterni che dovranno aprire spazi nella difesa bianconera.

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Gabriele Gramigna

Mi chiamo Gabriele, sono un ragazzo molisano e studio chimica all'università di Padova. Dal 2018 scrivo per F1World, cercando di trasmettere la mia passione per la Formula 1 in tutti i miei articoli

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