2019CalcioMilanSerie A

Milan, si intravedono piccoli segnali di ripresa

La strada verso l'alta classifica è ancora lunga, ma qualche piccolo passo in avanti nelle ultime partite c'è stato

E’ presto per iniziare a intravedere la luce in fondo al tunnel, ma di sicuro qualche segnale positivo nelle ultime gare si è visto. A partire dalla difesa. Dopo un inizio un po’ incerto Romagnoli e Musacchio sono tornati ad essere una sicurezza. Ordinati nel pulire l’area, puntuali negli anticipi, la retroguardia rossonera è una delle poche certezze del Milan.

Passando alle fasce Theo Hernandez è una piacevole rivelazione. Da quel quarto d’ora nel derby, non ha più visto la panchina dove invece si è accomodato Rodriguez. Anche Conti dall’altra parte sta crescendo. Dopo la disastrosa trasferta dell’Olimpico contro la Roma, l’ex Atalanta è migliorato tantissimo. Preciso in fase difensiva, non disdegna la fase offensiva. I suoi cross però meriterebbero più attenzione da parte degli attaccanti…

Molto postivi anche gli ex empolesi, Krunic e Bennacer. Il primo è entrato in punta di piedi a Milanello, ma complice il momento no di Kessie, sta trovando sempre più spazio nel centrocampo di Pioli. Tanta personalità e movimento sulla trequarti, se continua cosi sarà difficile toglierlo. Anche l’algerino è diventato un punto di riferimento per il tecnico parmense. E’ difficile rubargli palla, in più ha dimostrato una discreta intelligenza tattica. Peccato solo per il vizio del cartellino…

Ma la nota più lieta, è senza dubbio il ritorno di Giacomo Bonaventura. Subito in goal alla seconda da titolare, l’anno scorso la sua assenza ha pesato moltissimo sul campionato del Milan. Finalmente però è tornato nel vivo del gioco regalando ai rossoneri un’arma in più.

Dunque la squadra dalla porta alla trequarti non è da buttare, tutt’altro. Certo è che se poi li davanti non c’è qualcuno che la butti dentro risulta difficile far goal. E senza goal non si vincono le partite…

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Gabriele Gramigna

Mi chiamo Gabriele, sono un ragazzo molisano e studio chimica all'università di Padova. Dal 2018 scrivo per F1World, cercando di trasmettere la mia passione per la Formula 1 in tutti i miei articoli

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