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Milan: Urge un cambiamento immediato

Dopo l’ennesima disfatta in casa Milan, la squadra di Giampaolo ormai ha perso del tutto le poche convinzioni acquisite in queste prime giornate di campionato

Il ruolino di marcia della formazione meneghina è da retrocessione. Sei punti in altrettante partite. Anche il più scettico dei tifosi non avrebbe mai preventivato un andamento così negativo.

Contro la Fiorentina sono emerse tutte le insicurezze e uno stato confusionale che ha del preoccupante. L’allenatore rossonero ha sbagliato tutte le scelte possibili e non è riuscito nemmeno a cambiare rotta in corsa. La sostituzione di Piatek e l’uscita, troppo tardi, di un involuto – mai stato un fenomeno – Suso hanno fatto emergere i grossi limiti del tecnico ex Sampdoria.

Giampaolo unico responsabile? Sicuramente no! Decisamente le colpe vanno suddivise fra calciatori e dirigenza che è stata incapace di diffondere certezze e soprattutto di fornire persone adeguate all’ambiente rossonero. Punto dolente, sentire Paolo Maldini parlare di problema San Siro per i giocatori del Milan, mette oggettivamente i brividi. Il pubblico di casa, che ha sempre sostenuto con grande calore i colori rossoneri, deve essere un punto di partenza e soprattutto di forza, non un incubo. Al massimo San Siro rossonero deve essere un problema per i tifosi avversari.

Oggi bisogna cambiare e senza indugiare. Marco Giampaolo andrebbe sostituito, ma è comprensibile che difficilmente un grande tecnico abbia la voglia di mettersi in discussione con questa rosa, ma che almeno si abbia il coraggio di osare, osare di sostituire determinati calciatori. Suso, Calhanoglu, Biglia e Ricardo Rodriguez hanno fatto il loro tempo. Quindi visto che con loro in campo i rossoneri non hanno mai ottenuto risultati confortanti, allora che si intervenga anche sulla formazione titolare per poi a gennaio puntellare la rosa. Oggi l’incubo della retrocessione non è da sottovalutare. Voi pensate che questa parola sia esagerata? Purtroppo quando si ha una squadra formata da soli giovani e quelli di esperienza non sono dotati di grande personalità, si corrono due grossi rischi, uno positivo e uno estremamente negativo. Il positivo è che se le cose “girano” bene, sulle ali dell’entusiasmo i ragazzi volano, ma se vanno male e non si hanno giocatori di esperienza e di personalità al loro fianco, la squadra cade a picco e, purtroppo, questo Milan, sembra proprio in questa situazione.

Concludendo, Boban, Maldini e Gazidis devono prendere atto della situazione e cambiare. Che convincano qualche grande allenatore e che soprattutto non chiamino l’ennesimo ex idolo rossonero da dare in pasto ai tifosi. Ci vuole qualcuno che sia in grado, con esperienza e personalità, di salvare il salvabile. Basta finti “maestri” di calcio, ci vorrebbe un pragmatico pronto a valorizzare il materiale umano a disposizione.

Richiamare Gennaro Gattuso? Sarebbe un’opzione, ma non credo percorribile. Le parole di Maldini dopo la sconfitta casalinga non lasciano speranze al tecnico calabrese, infatti l’ex terzino rossonero, ha parlato di un gioco scadente lo scorso anno e quindi non fa presupporre a un ritorno al passato.

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