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Dopo la sconfitta con il Manchester United, Conte vuole garanzie sul mercato

Nel primo appuntamento importante della stagione contro il Manchester United, l’Inter ne esce sconfitta anche se non mancano le attenuanti per la squadra nerazzurra. Gli inglesi il 9 agosto cominciano la Premier, sono molto più avanti nella preparazione mentre la squadra di Conte ha nelle gambe solo due settimane di preparazione al netto dei nazionali che si stanno aggregando al gruppo un po’ alla volta.

Le maggiori preoccupazioni più che dal campo sembrano arrivare dalla gestione del mercato e, nello stesso tempo del gruppo.  Icardi lasciato a Milano ad allenarsi da solo, libero di andare ad Ibiza a godersi il week end in famiglia, Nainggolan portato in tournée più come spettatore che come giocatore, alla lista dei separati in casa, dopo la bocciatura di Conte, si aggiunge anche Perisic.

Secondo il tecnico il croato non può giocatore come quinto di sinistra occupandosi sia della fase difensiva che offensiva. Se i primi due non rientrano per problemi caratteriali, per il croato la bocciatura è tecnica. Ivan può giocare in un 4-3-3 oppure in 4-2-3-1 ma a 31 anni reinventarsi un giocatore a tutta fascia sembra fuori dalle sue corde.

In due settimane tre pedine importanti della passata stagione sono state messe da parte con la conseguente perdita di valore che costringe Marotta ad accettare qualsiasi offerta piuttosto che ritrovarseli il 2 settembre ancora alla “pinetina”. Oltre ai tre “big” anche le cessioni minori non sembra prendano slancio, Miranda, Joao Mario, Borja Valero e Dalbert sono ancora in rosa, seppur senza rientrare nel progetto, e la loro cessione non sembra imminente.

Antonio Conte ha certamente sposato il progetto nerazzurro dietro l’assicurazione da parte di Beppe Marotta, della possibilità di costruire una squadra in grado di tornare ai vertici sia del campionato italiano sia delle competizioni internazionali. Un grande club se ha bisogno di una punta, individua il giocatore e lo compra, a prescindere dalle cessioni di Icardi e compagni. In questo momento in casa nerazzurra avviene l’esatto opposto, si aspetta di piazzare gli esuberi per poi poter comprare, nel frattempo il mercato rimane paralizzato e tutto si ripercuote sulla crescita tecnico tattica della squadra.

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