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Un rigore di Kessie spinge il Milan in Champions

Con un rigore di Kessie il Milan torna alla vittoria dopo 4 partite battendo una diretta concorrente respingendo l’offensiva della Roma vittoriosa contro l’Udinese. Partita equilibrata con i rossoneri che mantengono il controllo del gioco ma i biancocelesti in più occasioni hanno sfiorato il vantaggio.

Davanti al pubblico delle grandi occasioni (61.216 spettatori) Gattuso schiera il classico 4-3-3 con Reina chiamato a sostituire Donnarumma, Bakayoko a centrocampo con Kessie e Calhanoglu schierato, davanti Suso e Borini al fianco di Piatek. Inzaghi risponde con il 3-5-2 con Lucas Leiva in regia, Savic e Luis Alberto liberi di inserirsi negli spazi creati da Immobile e Correa.

L’approccio alla gara dei milanesi è spumeggiante, pressing e baricentro alto costringono i romani a giocare di rimessa. Ma la prima palla gol è proprio per i biancocelesti, Correa entra in area e serve Immobile che di prima intenzione tira  a colpo sicuro, ma Reina è reattivo a deviare in angolo. La Lazio lascia il possesso del gioco al Milan ma sono ancora gli ospiti a sfiorare il vantaggio: Luis Alberto da fuori area e impegna Reina e Correa su assist di Immobile spara alto da buona posizione. Passata la paura il Milan inizia a creare occasioni da rete, Suso da buona posizione spreca calciando alto. Due minuti dopo è Piatek che imbeccato da Calabria sfiora il palo di testa. Dall’altra parte Luis Alberto taglia per Immobile, girata immediata che termina sul palo esterno.

Partita che non decolla, il palleggio e giro palla del Milan è lento, macchinoso e spesso impreciso. Inzaghi perde Correa per infortunio e inserisce Caicedo al fianco di Immobile. I Ritmi sono bassi e le due squadre non creano pericoli ai due portieri. Gattuso perde Calabria e Romagnoli per infortunio, al loro posto Laxalt e Zapata. La scelta tattica di Inzaghi è chiara, lasciare al Milan il possesso palla e colpire di rimessa negli spazi. Dal 65′ al 71’ la gara ha un sussulto: prima sono i romani che in contropiede costringono  Reina a deviare in angolo il tiro di Romulo, subito dopo è Zapata che serve Piatek che si fa ipnotizzare da Strakosha.

Dal 30′ la var diventa protagonista del match: Calhanoglu dalla destra e colpisce il gomito di Acerbi, per Rocchi è rigore ma subito dopo, richiamato da  Mazzoleni al monitor, ritorna sulla sua decisione e concede angolo. Non ci sono dubbi 3 minuti dopo: Laxalt crossa in area, scontro tra Musacchio e Durmisi e per Rocchi non ci sono dubbi. Dal dischetto Kessie spiazza l’albanese e porta il diavolo in vantaggio. Inzaghi, espulso, corre ai ripari e inserisce Parolo al posto di Bastos passando al 4-3-1-2. Ma è Suso che nel recupero co un tiro a giro impegna Strakosha alla deviazione. 

MILAN (4-3-3): Reina; Calabria, Musacchio, Romagnoli, R. Rodriguez; Kessie, Bakayoko, Calhanoglu; Suso, Piatek, Borini. A disposizione: A. Donnarumma, Plizzari, Abate, Caldara, Conti, Laxalt, Strinic, C. Zapata, Bertolacci, Biglia, Castillejo, Cutrone. Allenatore: Gattuso.

LAZIO (3-5-1-1): Strakosha; Luiz Felipe, Acerbi, Bastos; Romulo, Luis Alberto, Leiva, Milinkovic-Savic, Lulic; Correa; Immobile. A disposizione: Proto, Guerrieri, Wallace, Patric, Durmisi, Jorge Silva, Parolo, Cataldi, Jordao, Neto, Caicedo. Allenatore: S. Inzaghi.

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