Verona Juventus, ecco perché il mani di Danilo non era da rigore

Grandi proteste dopo Verona Juventus per un evidente fallo di mano in area di rigore di Danilo a venti minuti dalla fine. L’arbitro ha lasciato correre anche dopo essersi confrontato col Var e senza nemmeno andare allo schermo nel finale.

La partita è terminata col risultato di 0-1 decisa da un gol di Moise Kean servito dentro da Adrien Rabiot. I bianconeri però sono stati avvolti dalle polemiche a causa di un calcio di rigore eventuale non fischiato per un evidente fallo di mano di Danilo.

Danilo
Danilo (Ansa)

Luca Marelli ne parla così a Dazn svelando perché non è stato dato il rigore:Nel 2019 è stata riscritta la regola del fallo di mano per renderla più fruibile. Dobbiamo leggere che di solito non è un’infrazione se il pallone tocca le mani di un calciatore che è vicino. Vediamo che il difensore devia il pallone direttamente sul corpo di Danilo. Il movimento in scivolata è naturale per il difensore della Juventus. Tra quando il pallone tocca l’attaccante e il difendente sono dodici centesimi di secondo. Non è la prima volta che vediamo un episodio del genere, l’abbiamo visto in Juventus Roma col tocco di mano di Smalling un pallone totalmente inatteso perché per logica si aspettava l’intervento di Ibanez. Il check è durato molto poco perché è un episodio semplice e banale dal punto di vista regolamentare. Non può essere punibile. Diverso sarebbe stato se era mani sul tiro di Veloso perché non era in appoggio e arrivava direttamente”.

Spiega anche il rigore tolto dal Var per eventuale fallo di Leonardo Bonucci: “In questo caso vale un altro concetto. Chi arriva prima ha ragione. Entrambi i calciatori hanno alzato la mano, ma Bonucci è il primo a toccarla e non Simone Verdi. Le immagini ci restituiscono una realtà diversa e ci parlano dell’anticipo di Bonucci e Verdi che calcia il piede del difensore della Juventus. Così è stato assegnato il fallo“. Conclude sul rosso di Alex Sandro: “Decisione giusta anche questa. Lasagna scatta in posizione regolare, una volta veniva chiamato fallo da ultimo uomo che dal 2016 non esiste ma c’è la chiara occasione da rete e qui ci sono tutte le dinamiche. Sarebbe stato rosso anche se ci fosse stato calcio di rigore perché non sarebbe stata palla contesa”.